FilmCafè
è nato dalla volontà, interna all’associazione Juppiter, di formare un circolo
cinematografico in grado di creare occasione di aggregazione tra amanti del cinema e non. Per l’inaugurazione della nuova associazione Film Cafè, sono state presentate due rassegne incrociate: una di film vincitori di premi internazionali (Zatoichi, Mare dentro, El abrazo partido, Le invasioni arbariche) e una di film italiani (Io non ho paura, Andata+Ritorno, Lavorare con lentezza, Le chiavi di casa). Le due rassegne sono state proiettate all’interno della sala multimediale del palazzo Patrizi-Naro con un buon successo di pubblico.
Particolarità dell’associazione cinematografica è la degustazione di diverse qualità di caffè nella pausa dal film, con l’occasione oltre che di gustare miscele internazionali della bevanda, anche di socializzare commentando le scene del film. Film Cafè ha già creato una rete di contatti tali che, alla fine delle due rassegne, i partecipanti si sono dati appuntamento per le attese proiezioni estive, che saranno realizzate presso i giardini pubblici “Nicolini” di Capranica in collaborazione con il Comune di Capranica, nelle quali film come Manuale d’amore e capolavori di animazione e divertimento, come Shark tale, saranno i protagonisti dell’estate.
Articolo estratto dalla rivista "Voce" del mese di Maggio 2005
L'AROMA DEL CAFFE'
Filmcafè, la nuova associazione, "sponsorizzata" da Juppiter, affiliata all'Associazione nazionale circoli cinematografici italiani e inserita all’interno di Arthouse, è un progetto sostenuto dalla Regione Lazio. All'idea di circolo, poi, si unisce quella della degustazione di miscele di caffè sempre diverse (una per ogni appuntamento settimanale), che ha dato all'iniziativa un'"aroma" che la rende speciale. All'interno del palazzo Patrizi-Naro, con la collaborazione anche del Comune di Capranica, è partita così da marzo la proiezione di film all'interno di due rassegne incrociate che si stanno alternando settimanalmente: quattro film di registi italiani e quattro vincitori di premi internazionali. Si è cominciato lunedì 21 marzo con Andata + Ritorno e si finirà il 30 maggio con Mare dentro, rendendo la sala di Filmcafè palco di opere che hanno ottenuto grande successo di pubblico e critica. Sono intanto già in cantiere le rassegne estive. Perché in qualche modo abbiamo tutti il vizio del cinema: chi più chi meno, ognuno di noi è, o è stato almeno una volta nella vita, innamorato del cinema. Di un film, di una scena, di un attore o anche solo di uno sguardo, che fosse cinema. Sebbene una recente ricerca rilevi che negli ultimi decenni la percentuale di pubblico sia scemata notevolmente. Perché si preferisce vedere un film a casa, in videocassetta o in dvd, piuttosto che farci attori-spettatori del rito che rappresenta recarsi al cinema. Il grande regista Robert Bresson diceva che il cinema è l'arte di non mostrare nulla, perché l'occhio della camera sceglie per noi. Il cinema è il muro oltre il quale finisce la realtà e inizia l'immaginazione, ma anche il muro sul quale si proietta la realtà di ogni vita umana. Perché in un film ti puoi rivedere senza esserci dentro: in un gesto, un movimento puoi specchiare la tua stessa pelle, sentire il tuo respiro, tremare per le tue paure, ma anche evadere con la mente fuori dal mondo. Riesce forse difficile credere che in Italia l'anno durante il quale più persone sono entrate in un cinema è stato il 1957, eppure è proprio così. La magia di vedere un film in una sala si è persa. Ma il fascino nel sedere accanto ad una persona, a volte sconosciuta, e condividerne per la durata di una pellicola emozioni e sensazioni, oppure meravigliarsi della diversità di reazioni di fronte ad uno stesso fotogramma, può essersi perso?
L'idea di Filmcafè nasce anche da questo. Per rispondere a questa tendenza, rendendo più accessibile e familiare l'idea di andare al cinema, sostituendola con quella di vedere un bel film tra "amici", avendo anche la possibilità magari, di discuterne liberamente e di gustare un caffè dal sapore un po' insolito e particolare. Ultima annotazione: per motivi di spazio è necessaria la prenotazione, ma basta chiamare l’Associazione Juppiter per farlo o avere informazioni.
Daniela Sangiorgi