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| Nadia Comaneci |
| è una vera e propria leggenda vivente. |
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A Montreal nel 1976 è entrata nella storia per aver ottenuto per la prima volta in un'Olimpiade il massimo punteggio, 10 e dopo di lei la ginnastica non è stata più la stessa. Sembrava ormai chiaro che il futuro della ginnastica artistica sarebbe stato nelle mani (e nelle gambe) di agili e snelle ragazzine piuttosto che di donne aggraziate e eleganti, ma che adesso sembravano troppo "pesanti" per eseguire certe |
evoluzioni. Già Olga Korbut quattro anni prima aveva fatto intravedere le enormi potenzialità di un corpo minuto, capace di torsioni incredibili fino ad allora. E ora Nadia lo aveva confermato.
La futura star della ginnastica nasce il 12 Novembre del 1961 a Onesti in Romania. A 6 anni comincia la scuola elementare e nello stesso anno Marta e Bela Karolyi cominciano a cercare giovani talenti per la squadra nazionale juniores di ginnastica. |
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Bela racconta così il suo primo incontro con Nadia: "Stavo visitando il kindergarten quel giorno quando vidi due ragazzine di 6 anni che giocavano nel cortile durante la ricreazione. Correvano e saltavano, giocando a fare le ginnaste. Poi suonò la campanella e corsero dentro la scuola con tutte le altre bambine e le persi. Sapevo che non me ne sarei mai andato da quella scuola fino a che non avessi ritrovato quelle due bambine. |
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Andai in ogni classe per cercarle e ogni volta chiedevo"Chi è che ama la ginnastica?" Ogni tanto qualcuna alzava la mano, ma in una classe due bambine saltarono in piedi e gridarono "Noi,noi!"e fu così che le trovai. Una era Nadia Comaneci, l'altra è ora una promettente ballerina."
A 8 anni fu scelta per gareggiare ai Campionati Nazionali e nel 1971 vinse il titolo generale, così come nel 1972.
La sua prima apparizione in Europa Occidentale è assolutamente straordinaria…. |
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Lei e la sua compagna di squadra e migliore amica Teodora Ungureanu furono mandate a Parigi per competere contro le grandi stelle della ginnastica, compresa la grande Ludmilla Turischeva. Arrivate sul campo di gara gli organizzatori non cedettero che quelle due ragazzine fossero le campionesse che stavano aspettando e le mandarono ad una competizione minore. Ma Bela era categorico: le sue ragazze avrebbero gareggiato. L’allenatore, evitando di incontrare gli organizzatori, accompagnò le due ginnaste dietro ai tappeti e le nascose. La Turischeva era l’ultima ginnasta ad effettuare il volteggio, e una volta eseguito il salto Bela spinse Nadia sulla rincorsa del volteggio: senza aver provato e senza sistemare la pedana Nadia eseguì uno Tsukahara, un salto che poche donne riuscivano a fare a quel tempo, e poi tornò dietro ai tappeti. Lo stesso accadde alle parallele e alla trave. Il pubblico era sbalordito, gli organizzatori erano |
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furiosi ma alla fine dovettero cedere e lasciarono esibire la Comaneci e la sua compagna al corpo libero.
Nel 1975 Nadia fu mandata ad una competizione a Londra dove stupì pubblico e giudici con le sue audaci prodezze. I reporter dell’IG invitarono i lettori a tenere d’occhio quella ragazzina alle Olimpiadi di Mosca…non sapevano che l’avrebbero ammirata con un’Olimpiade di anticipo.
Nel 1975 agli Europei di Skien vinse quasi tutto, lasciando soltanto l'oro del corpo libero a Nelli Kim: ora il suo nome era conosciuto dal mondo della ginnastica, ma non ancora dal mondo intero. |
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A Montreal divenne il simbolo di qualcosa che era sempre sembrato irraggiungibile: la perfezione.
nemmeno i tabelloni dei punteggi erano preparati per registrare un 10 netto e quando mostrarono un 1.00 dalla folla si alzò un boato di sorpresa. Fu lo speaker che, non senza una certa emozione, dichiarò che per la prima volta nella storia delle moderne Olimpiadi era stato assegnato un 10 netto. |
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Dopo aver vinto 3 medaglie d'oro, una d'argento e una di bronzo tornò in Romania accolta come un'eroina nazionale. Ma la celebrità e i doveri che ne seguivano (banchetti di stato, visite ai dignitari ecc..) toglievano molto tempo prezioso agli allenamenti. Inoltre l'anno dopo la squadra fu trasferita a Bucarest e a Nadia furono assegnati nuovi allenatori. A Bucarest Nadia smise praticamente di allenarsi, ingrassò e tentò il suicidio bevendo della candeggina. In seguito dichiarò che più che un tentato suicidio era stata una richiesta d'aiuto. In effetti non stava vivendo un periodo felice. I suoi genitori avevano divorziato, Bela era stato trasferito e lei si era sentita completamente abbandonata. Il governo non si era reso conto che senza la guida di Karolyi, che la controllava in tutto
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ed era stato quasi un padre per lei, Nadia non sarebbe andata molto lontano e di certo non avrebbe più vinto nessuna medaglia. Così nel 1978 viene accordato a Bela di ricominciare ad allenare Nadia. Avevano poco tempo per preparare il Campionato del Mondo e Nadia si presentò lenta e soprappeso, scioccando i fans che l’avevano amata a Montreal: tutti pensarono che la sua carriera fosse finita. Nonostante ciò contribuì all’argento della squadra rumena, vinse l’oro alla trave e l’argento al volteggio; e l’anno dopo sorprendendo tutti ancora una volta vinse il titolo europeo. Molti aspettavano Nadia ai Campionati del Mondo del 1979, ma un attacco di influenza la lasciò troppo debole:durante gli obbligatori si infortunò al polso e rimase fuori dalla gara a squadre. Ma quando una sua compagna cadde dalla trave, la squadra rumena aveva bisogno di una buona prestazione per arrivare all’oro. Nadia si alzò e eseguì una trave praticamente perfetta: la Romania vinse il primo posto. Nadia fu felicissima della vittoria ma più tardi nella sua biografia dichiarò che non permetterebbe mai ad una delle sue ragazze di mettere in pericolo la salute per una vittoria.
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Le Olimpiadi di Mosca del 1980 furono controverse. Al concorso a squadre la giuria chiuse un occhio su alcuni errori commessi dalla squadra sovietica, Nadia cadde alle parallele, ma la Romania riuscì ad acciuffare il secondo posto. Ma ancora più eclatante quello che successe nell’all around. Nadia commise alcuni errori alla trave e la giuria impiegò 28 minuti per far uscire il punteggio! Alcuni sostengono che i giudici attesero di vedere l’esibizione della Davydova per regolare il punteggio accordando l’oro alla sovietica; altri dicono che è solo una leggenda. In ogni caso Nadia viene battuta da Elena Davydova e si deve accontentare dell'argento a pari merito con Maxi Gnauck. Vince poi l’oro alla trave e al corpo libero assieme a Nellie Kim.
Quatro anni dopo si ritira dall’attività agonistica. Poco e niente sappiamo della sua vita fino al 1989, l'anno in cui decide di fuggire dalla Romania e dalla dittatura di Ceausescu, due mesi prima della rivoluzione, con l'aiuto di Constantin Panait.
Con Panait arriva in U.s.a., con la speranza di vivere finalmente una vita libera, ma presto arriva alla stampa la notizia che la Comaneci è fuggita con un uomo sposato e che è quindi una rovina famiglie. In realtà Panait tenne Nadia in condizioni di semi-prigionia. Rinchiusa in un albergo non era libera di fare nè di ricevere telefonate, non la lasciava vedere nessuno e la minacciava continuamente di rimandarla in Romania se non avesse fatto come le diceva.
Ma delle vecchie conoscenze del mondo della ginnastica sospettarono che fosse nei guai e cercarono di mettersi in contatto con lei. Purtroppo sia lei che |
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Panait erano difficili da trovare. Un giorno Bart Conner lesse su un giornale nel Gennaio del 1990 che la Comaneci avrebbe partecipato al Pat Sajak show quella sera. Conner, che era anche un commentatore sportivo e aveva amicizie ovunque riuscì a partecipare al programma e capì che aveva veramente bisogno d'aiuto. Alla fine dello show le dette il suo numero di telefono e la invitò a chiamarlo. Ma non lo fece. Più tardi Alexander Stefu, un allenatore rumeno di rugby,
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riuscì a trovarla, Nadia gli si confidò e il giorno dopo Panait scappò con 100.000 dollari e un auto.
Adesso Nadia era senza un soldo, ma libera.
Si stabilì a Montreal con Stefu e sua moglie. Ricominciò ad allenarsi con Conner e a fare delle
esibizioni riacquistando la sua vecchia forma.Nel 1991 Stefu muore in un incidente stradale e così Conner la invita a stabilirsi in Oklahoma da lui. Bart e Nadia si sono sposati nel 1996 e insieme gestiscono una scuola di ginnastica.
Nel 1984 è stato girato un film sulla sua vita: " Nadia-the movie". |
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