Ludmilla Turischeva

“Lo sport è rivalità e a volte la verità è in quella che è più concentrata. A questi alti livelli la maggior parte dei successi vengono dalla tua forza interiore”.
Ludmilla Turischeva nasce nel 1952 in Cecenia e partecipa alla sue prime Olimpiadi nel 1968 a Città del Messico dove conquista l’oro con la sua squadra. Nel giro di due anni Ludmilla diventa il leader della nazionale sovietica. Dal 1970 al 1974 infatti domina quasi tutte le più importanti competizioni internazionali, vincendo 2 Campionati del Mondo e 2 Campionati Europei.
Alle Olimpiadi di Monaco del 1972 la

Tourischeva fu eclissata dalla popolarità di Olga Korbut, nonostante vinse facilmente l’oro nel concorso generale dopo la caduta alle parallele della sua compagna di squadra. Quattro anni dopo, alle Olimpiadi di Montreal del 1976, la Tourischeva appena rimessa da un grave infortunio, conquistò l’oro con la sua squadra e arrivò terza nel concorso generale dietro Nadia Comaneci e la sua compagna di squadra Nelle Kim.

Dopo il suo ritiro, Ludmilla Turischeva si trasferì a Kiev, dove ha lavorato come Presidente della Federazione Ginnastica Ucraina e come giudice internazionale per diversi anni. È stat considerata l’emblema della ginnastica sovietica: grazia, eleganza unite a precisione e forte tecnica, ma viene ricordata soprattutto

L’episodio più famoso è in Coppa del Mondo nel 1975 quando le parallele sono letteralmente crollate a terra alla fine del suo esercizio tra lo spavento del pubblico. Ludmilla salutò i giudici e scese dal podio con calma senza nemmeno voltarsi a guardare l’attrezzo.
Il suo allenatore ha detto di lei: “Ludmilla combatterebbe fino alla morte in qualsiasi situazione”.